Caro pubblico, anche quest’anno Emilia Romagna Festival cresce, e lo fa principalmente grazie a voi, alla vostra presenza, al vostro sostegno che ci ha spronato ed incoraggiato a perseguire quella che è una missione difficile. ERF reagisce ad un momento globalmente triste per la cultura, spolverandola dal trash, dall’aggressività, dal forzato e riscoprendone il suo carattere di “cemento” sociale, vettore di comunicazione ed interscambio sereno. Reagisce quindi con fatti ponendosi al servizio della comunità e della musica – linguaggio universalmente conclamato, opportunità di riflessione – appoggiandosi al naturale fascino dei luoghi storici della nostra regione, lasciando che siano loro per primi ad incantare il pubblico.
È con questo spirito che Emilia Romagna Festival, fedele al suo nome, raggiungerà ben 32 città diffondendo note e suoni, e coinvolgendo artisti provenienti da tutto il mondo, confermando l’ormai solida e pluriennale vocazione di festival diffuso, di festival del territorio nel senso più specifico del termine.
Inaugurando a Forlì, da ormai molti anni “cuore” di ERF, il cartellone promette di accompagnare lo spettatore lungo un viaggio spazio-temporale che, oltre a portarlo alla scoperta della nostra regione, propone musica che spazia dal medioevo ad oggi, oltrepassando i confini dei vari generi musicali.
La programmazione del 2005 è cosparsa di linee guida, progetti musicali e ricorrenze storiche, come il sessantesimo anniversario di Hiroshima al quale è dedicato la “Trenodia per le vittime di Hiroshima” di Penderecki che aprirà il festival; la rassegna Suoni Di-Vini incentrata sulla valorizzazione dell’entroterra romagnolo e della sua proverbiale operosità ideata con successo insieme a L’Altra Romagna e sostenuto dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì; il concerto per celebrare la posa della prima pietra della “Casa Alzheimer” con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola; il consueto “Primo Premio!” che ogni anno presenta giovani vincitori di concorsi, e infine, un percorso dedicato agli artisti della nostra terra.
La scelta di Emilia Romagna Festival di realizzare i suoi concerti sull’intero territorio, coinvolgendo anche comuni più appartati, nasce dalla volontà di portare musica a tutti, perché la Musica non deve essere privilegio di pochi ma patrimonio universale. E con passione e dedizione cerchiamo di diffonderla, ma anche con leggerezza e senza faziosità, termine che nulla dovrebbe aver a che fare con la musica e i suoi valori.
Il Presidente e Direttore Artistico
Massimo Mercelli |