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Gli studi musicali hanno portato Oliver Webber a Wells, Cambridge, London e The Hague, ricevendo lezioni da Mark Knight, Micaela Comberti e Ryo Terakado. A l’Aia (Paesi Bassi) ha avuto la fortuna di incontrare alcuni fra i più raffinati ricercatori della prassi esecutiva della musica antica fra i quali la Famiglia Kuijken e i componenti dell’ensemble Concerto Palatino, che hanno avuto una grande influenza sul suo stile.
Dal suo ritorno in Gran Bretagna nel 1995, Oliver Webber è riconosciuto fra i maggiori interpreti di musica antica del Regno Unito. Direttore della Monteverdi String Band, specializzata nel repertorio italiano del XVII° secolo, è anche leader della Greenwich Baroque Orchestra, Ludus Baroque (Edinburgh) e Charivari Agréable Simfonie (Oxford).
In qualità di solista si è esibito col violino, con la viola d’amore e col violino piccolo alla Wigmore Hall di Londra e nelle maggiori sale da concerto della capitale così come in svariati festival in tutta Europa.
Molto attivo anche nel settore della cameristica, Oliver fa parte dei gruppi Parley of Instruments e London Händel Players col quale le ultime incisioni per l’etichetta Somme sono state così recensite: “esecuzioni di perfezione pura, con un fraseggio e un suono di una bellezza abbagliante”. Ha di recente collaborato con Paul McCreesh allo scopo di ricreare storicamente la prima orchestra d’archi barocca. Docente alla Guildhall School of Music and Drama, tiene conferenze e lezioni sui vari aspetti della prassi esecutiva della musica antica in tutto il Regno Unito.
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