| |
08/07/2008 - Itinerari Musicali 2008
Percorsi virtuali, terre di nessuno attraversate al volante, ‘non luoghi’ commerciali dell’occidente contemporaneo, junkspace del nostro tempo, discariche abusive del pensiero rimosso e del consumo di massa. Eppure nel ronzio di fondo dei tempi moderni anche una flebile nota musicale può indicare una strada nuova da percorrere… Emilia Romagna Festival si appresta a disegnare un nuovo itinerario musicale per l’estate 2008, tracciando rotte che avvicinano sullo spartito l’Europa e le perle della nostra regione, luoghi nascosti fra le colline della Romagna come tesori dimenticati, chiamati a nuova vita in serate illuminate dalle arti e dai talenti nell’abbraccio di una festa in musica. Basta tendere l’orecchio per lasciarsi guidare dai migliori interpreti di sempre e dalle promesse di domani, dai grandi Maestri della storia della musica e dai compositori contemporanei, per orientarsi in una mappa di concerti unici e di rara intensità, in un festival radicato nel territorio ma dall’ampio respiro, nell'Anno europeo siglato dalla “Dichiarazione sul dialogo interculturale” sottoscritta a Lubiana da Emilia Romagna Festival con altri 25 manifestazioni provenienti da 17 Paesi dell’Unione Europea. Una geografia di concerti fra mura che risuonano di un vissuto autentico e illustre, come nel caso della Torre Pascoliana di San Mauro, la stessa che vide Giovanni Pascoli fanciullino, o la casa del poeta Vincenzo Monti ad Alfonsine, ma anche il Conventello di Ravenna, la residenza delle estati di un giovane Gioachino, che qui vide sbocciare le sue prime ispirazioni. E da qui un sentiero che accompagna la biografia di Rossini, negli appuntamenti della sezione ‘Rossiniana’ del festival, segnando una tappa nella precoce Sinfonia al Conventello fino a esplorare i celebri Péchés de vieillesse nello splendore della Rocca di Bagnara di Romagna, o nell’originale Teatro Binario di Cotignola, in una stazione dimessa rinata sotto il segno delle arti. Il culmine nel tempio della Romagna amata dal Maestro, il Teatro che Lugo ha intitolato all’artista: gli stucchi e gli affreschi fioriti in un recente restauro saranno cornice preziosa del capolavoro rossiniano, la Petite Messe Solennelle. Fra Rocche che conservano il potere e l’imponenza della Storia, come il palazzo degli Sforza a Imola, o l’arroccata residenza Malatestiana di Longiano, nei borghi che raccontano il Medioevo nel suo incontro con il ventunesimo secolo, come negli affreschi di pittori contemporanei sui muri di Dozza, e nell’incantevole piazza di Palazzuolo sul Senio, il percorso attraversa antiche mura e approda a mete che sospendono nel tempo il fascino dell’arte, come l’eccezionale Museo delle Ceramiche di Faenza, e il Museo Zauli che nelle opere conserva lo spirito del ceramista scultore faentino, in quest’arte fra le più notevoli personalità dell’avanguardia del secondo novecento. La musica chiama anche le Piazze alla riscoperta della loro intima natura, centro e senso della città, luogo di incontro e condivisione: spicca fra tutte la Piazza Santo Stefano, che contenderà alla viola di Yuri Bashmet e al violino di Massimo Quarta il ruolo di protagonista nel cuore dell’estate di Bologna. Aprono le porte alla musica anche dimore storiche, come Palazzo Tozzoni, oggi museo civico di Imola, o il prezioso giardino di Palazzo Fantini a Tredozio, patrimonio del Fai, ma più sorprendente è il cammino attraverso i luoghi della fede, orizzonte d’elezione di alcune delle più alte vette della musica classica, che qui risuonano nella sacralità ancora intatta nella pietra, come nei chiostri che abbracceranno gli ensemble musicali nei Monasteri di San Francesco a Mordano e dei Frati Girolomini a Saludecio, o nel silenzio raccolto dell’Oratorio di Sant’Antonio Abate a Dovadola. Tre giovani ensemble, consacrati da concorsi internazionali, si misureranno con atmosfere dense di una santità arcana, che affonda nella terra e nelle origini, nella Pieve di Santo Stefano in Tigurio a Godo di Russi, a Santa Maria delle Lacrime a Rocca San Casciano, e nella pieve più antica della Valle del Lamone, a Brisighella, la Pieve del Tho, sorta in tempi remoti sui resti di un tempio dedicato a Giove Ammone, che conserva nel mistero della cripta tracce di una storia millenaria. E un millennio compie la Basilica di Sarsina, celebrato nell’anno giubilare dalla rosa di eventi sotto il nome di Sarsinae Basilica Saecularia Decima. Qui sarà la musica ad assecondare le architetture sonore delle navate della cattedrale, impresse nel Vuoto d’anima piena di Ennio Morricone, cantata composta col cuore rivolto a mille anni di incorrotto divino mistero, mentre sarà il Duomo di Forlì a dare l’addio a un’estate in musica, con un concerto che regala l’armonia celeste della Messa in si minore di Johann Sebastian Bach all’11 settembre, data simbolo della fragilità umana, della sua forza, e della sua speranza.
Link: I luoghi di ERF 2008

<< Archivio NEWS
|
|