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Il Coro del Friuli Venezia Giulia ha debuttato presso il Teatro Nuovo di Udine nel gennaio del 2001, in occasione delle manifestazioni concertistiche in ricordo di Giuseppe Verdi. Al fianco dell’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia ha tenuto numerosi concerti in Regione con trasferte a Roma e Vienna. La collaborazione con l’orchestra ha prodotto anche la registrazione di quattro dischi (Cori verdiani, Requiem di Mozart, IX Sinfonia di Beethoven e brani sacri del giovane Mozart).
Nello stesso periodo ha partecipato, in un progetto curato dalla Fondazione Bon, a un lavoro di rivisitazione di musiche popolari friulane rilette dal musicista jazz Glauco Venier con la collaborazione del sassofonista Klaus Gesing e del trombettista Enrico Rava, cui ha fatto seguito la pubblicazione su CD. Nei successivi anni il coro ha presentato alcuni progetti a cappella e in collaborazione con alcune orchestre barocche e sinfoniche. Da segnalare il Dixit Dominius di Haendel, un progetto interamente dedicato alla policoralità esportato in Slovenia e Austria, la Petite Messe di Rossini nella versione per due pianoforti e in quella orchestrale con la Junge Philharmonie Wien, la Johannes Passion di Bach con l’orchestra Tiepolo, la Messa in si minore con l’Orchestra barocca ungherese Capella Savaria, i Chichester Psalms di Bernstein, la Messa in do minore di Mozart, La creazione di Haydn, lo Stabat Mater di Schubert e molte altre partiture con l’Orchestra Sinfonica del FVG. Ha inoltre preso parte, spesso inaugurandole, a stagioni musicali tra cui Carniarmonie, Nei Suoni dei luoghi, Estate in città, Natale in musica, Festival di Cremona, Stagione del Comunale di Modena, Musica e Poesia a S. Maurizio di Milano, Talos Festival di Ruvo di Puglia, Musikverein di Klagenfurt, Mittelfest, Wien Musikwoche. Il 26 novembre 2002, in occasione dell’Anno Internazionale della Montagna, il coro, in formazione virile, ha cantato la Rapsodie op.53 di Brahms, in diretta Eurovisione dal Monte Lussari, collegato via satellite con l’Orchestra Sinfonica di Pecs, che suonava in Sala Nervi alla presenza di Papa Giovanni Paolo II. L’ultimo grande progetto del coro si prefigge l’obiettivo di eseguire, nel corso degli anni, tutte le oltre 200 Cantate di J.S. Bach. Inoltre, con celebri esponenti del Jazz quali Kenny Wheeler, John Surman, John Taylor, Markus Stockhausen, Enrico Rava, Klaus Gesing e Glauco Venier hanno permesso alla compagine di sperimentare nuove forme di espressione. Significative anche le collaborazioni con cantanti pop quali Andrea Bocelli, Edoardo De Angelis e Tosca. È stato diretto da Ezio Rojatti, Paolo Paroni, Davide Pitis, Paolo Faldi, Howard Moody, Ernest Hoetzel, Alfredo Barchi, Romolo Gessi, Valter Sivilotti, Andrea Marchiol, Michael Lessky, Diego Cantalupi. Degne di nota le collaborazioni e l'amicizia instaurate con il Maestro Gustav Leonhardt, che ha diretto un ciclo di Cantate bachiane. Ha collaborato inoltre con solisti del calibro di Emma Kirkby e Luisa Castellani. Il coro tiene circa 20 concerti all’anno suddivisi in svariate produzioni ed è preciso obiettivo del suo direttore artistico creare un organigramma a gestione modulare, tale da permettere una maggiore affidabilità e “attinenza” stilistica, consentendo di passare dal piccolo gruppo ristretto atto ad interpretare meglio la musica antica, fino ad arrivare al grande coro sinfonico. Il coro, fin dalla sua fondazione, è diretto da Cristiano Dell’Oste.
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