| |
Luigi Piovano è Primo Violoncello Solista dell'Orchestra Sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha iniziato lo studio della musica a cinque anni col padre Antonio, compositore e pianista. Si è diplomato in violoncello a 17 anni sotto la guida di Radu Aldulescu col massimo dei voti e la lode. Borsista della "International Menuhin Music Academy" di Gstaad, è stato membro della "Camerata Lysy", con la quale si è esibito anche come solista, sotto la direzione di Yehudi Menuhin. Si è diplomato in violoncello e musica da camera al Conservatorio Europeo di Parigi. Premiato in diversi concorsi internazionali (Trapani, Illzach) è stato membro del "Quartetto Michelangelo" e del complesso barocco "Concerto italiano", con i quali è stato ospite delle maggiori stagioni concertistiche italiane ed ha effettuato numerose tournée. Ha inciso per Emi, Nuova Era, Opus111. Nel 1999 ha partecipato al "Festival Menuhin" di Gstaad. Del 1999 è anche il debutto al Festival di Salisburgo, nell'ambito del "Progetto Pollini", col quale si è poi esibito nel 2001 alla Carnegie Hall di New York, a Tokyo nel 2002 e all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma nel 2003. Suona in duo con la pianista Luisa Prayer, con la quale ha inciso le due Sonate di Brahms (Vermeer, 2001) e un CD interamente dedicato a Saint-Saëns (Eloquentia, 2004). Ha tenuto concerti di musica da camera con Wolfgang Sawallisch, Antonio Pappano, Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Dmitry Sitkovetsky, Michel Dalberto, Katia e Marielle Labèque. E' regolarmente ospite del Festival di Newport (USA) e del "Tuscania Sun Festival" di Cortona. Dal 2007 è Primo Violoncello Solista ospite della Tokyo Philarmonic Orchestra con la quale si è esibito come solista sotto la direzione di Myung-Whun Chung. E' direttore musicale dell'Orchestra da Camera della Campania, che ha fondato nel 2002 e con la quale ha inciso i Concerti per pianoforte e orchestra di Paisiello (Naxos, 2007, solista Francesco Nicolosi) ed ha effettuato quest'anno una tournée di concerti in Giappone. Suona un violoncello Matteo Goffriller del 1718.
|
|
|