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ferrara  

La città di Ferrara assume con l'età estense contorni di grande prestigio e ancora oggi è un mirabile esempio di armonia e di equilibrio conservato attraverso i secoli.
Ovunque si coglie lo spirito del Rinascimento, nei colori splendenti dei soffitti cinquecenteschi del Castello Estense, tra gli affreschi di Palazzo Schifanoia, tra le strade della città costellate da decine di edifici e chiese monumentali, tra i chiostri e i giardini e negli ampi spazi verdi.
Il primo "piano Urbanistico moderno d'Europa", il progetto più avveniristico mai pensato per una città, è stato realizzato da Biagio Rossetti con una felicissima fusione tra nuovo e antico unendo la trama della città medievale con il nuovo tracciato rinascimentale.
Dal 1995 il centro storico di Ferrara è stato iscritto dall'UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità quale "...mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento che conserva il suo centro storico intatto."
Secoli di dominazione estense, una Corte fra le più raffinate e colte d'Europa, hanno fatto di Ferrara un vero scrigno di meraviglie. Le tortuose strade medievali e quelle imponenti del Rinascimento sono fiancheggiate da edifici storici con facciate ricche di decorazioni, splendenti di marmi e cotto. Molti racchiudono al loro interno musei di grande importanza e richiamo culturale.

ferrara fortezza  

Martedì 30 giugno. Castello Estense. Nel 1385 il marchese Niccolò II d’Este ordinò la costruzione di una fortezza difensiva incaricando del progetto Bartolino da Novara. Di quel periodo restano la massiccia imponenza, il fossato, i ponti levatoi preceduti da rivellini in muratura, le torri. A partire dai tempi di Ercole I d’Este il Castello divenne la magnifica residenza della corte e fu arricchito ad opera di Girolamo da Carpi che sostituì le merlature con eleganti balconate in pietra bianca, sopraelevando poi la costruzione di un piano, coperto da un tetto spiovente. Le torri furono ingentilite e slanciate dalla costruzione delle altane. Il cortile, oggi abbastanza austero, era affrescato, come si vede ancora in alcuni punti. In particolare, in alto erano ritratti tutti gli antenati (veri e leggendari) degli estensi: gli unici superstiti, molto rovinati ma leggubili, sono staccati e posti sotto il portico sul lato est del cortile.I pozzi erano destinati all'approvvigionamento d'acqua in caso di assedio, mentre le palle di pietra erano munizioni da catapulta. All'interno sono visitabili alcuni ambienti medievali al piano terra, dove si trovavano le cucine e le prigioni, e,al piano nobile, gli appartamenti ducali sontuosamente affrescati.

 
  APPUNTAMENTI

martedì 30 giugno ore 21.15
Cortile Castello Estense
Il Piccolo Principe
dal testo di Antoine de Saint-Exupéry
CATHERINE SPAAK voce recitante
Massimo Mercelli flauto
Corrado De Bernart pianoforte
Matteo Cremolini chitarra
Michele Chiapperino violoncello
Pietro Sperduti disegno luci
Bruno Capasso video-proiezioni
una produzione di Gabriele Guidi, Mind & Art S.r.l.
Musiche di di Luis Bacalov, Maurizio Fabrizio, Philip Glass, Krzysztof Penderecki

 
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