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Veduta Tredozio   Le prime notizie storiche riguardanti Tredozio, o perlomeno il suo territorio, risalgono al periodo Bizantino-Ravennate: da alcuni documenti ufficiali (conservati presso l'archivio dell'Arcidiocesi di Ravenna) si apprende che l'esistenza della Chiesa di San Valentino, la cui amplissima giurisdizione comprendeva anche i territori di Gamogna, è segnalata fin dall'anno 562. Il "Castrum Treudacium" viene menzionato per la prima volta nel 925 e costituisce il primo nucleo di quello che sarà poi il Comune di Tredozio. Dopo il 1000, il territorio tredoziese vide fiorire un numero notevole di chiese e di conventi. Dopo il 1100 il territorio passò nelle mani dei Conti Guidi e, a conclusione della guerra fra i Visconti di Milano e Firenze, ebbe termine il loro predominio e Tredozio si sottomise alla Repubblica Fiorentina. Per cinque secoli Tredozio fu terra di frontiera fra la Toscana e lo Stato Pontificio.

Palazzo Fantini   Venerdì 24 luglio e venerdì 7 agosto. Palazzo Fantini è lo splendido risultato di una serie di costruzioni stratificate attraverso i secoli. La struttura originale risale al Seicento, ma è solo alla metà del secolo successivo che il palazzo ha assunto l'attuale fisionomia. Al Novecento risalgono le pregevoli decorazioni Liberty. Su iniziativa dell'attuale proprietario sono state recuperate fedelmente le scuderie, le cantine, le due ampie corti e i granai, tipici delle antiche tenute signorili di campagna. Parco e giardino all'italiana sono un gioiello di notevole fascino.
La parte allestita a parco ospita specie ricorrenti nei grandi giardini paesaggistici italiani: oltre a lecci, ippocastani, tigli, pioppi bianchi, agrifogli, Abies pinsapo, fanno bella mostra di sé conifere come Pinus nigra e soprattutto maestosi cedri (Cedrus libani, C. deodara e C. atlantica).
Su questo sfondo grandioso risaltano le bordure in bosso potato, entro le quali in estate spiccano per contrasto coloratissimi fiori stagionali. I prati, le vasche di ninfee, le aiuole di rose antiche, le bordure miste, i festoni di bergenie sottolineano e movimentano il disegno.

Piazza Vespignani   Venerdì 31 luglio. La Piazza Vespignani viene articolata da due matrici geometriche che regolano due spazi in reciproca relazione. La superficie a forma trapezoidale trova la sua regola geometrica dalle direttrici ortogonali al palazzo loggiato letto in chiave di emergenza storica di rilievo per la piazza stessa. La spaziatura dei vuoti del loggiato viene proiettata nella pavimentazione di questa parte di piazza a mezzo di filari in cubetti di marmo bianco che definiscono un disegno caratterizzato da un passaggio cromatico in alternanza alle lastre in pietra arenaria che pavimentano la restante parte dello spazio trapezoidale. Le belle scenografie dei palazzi tre-quattrocenteschi attorno e la presenza anche sonora del fiume attraversato da un ponticello di legno rendono il luogo incantato e fuori dal tempo.
 
  APPUNTAMENTI

venerdì 24 luglio ore 21.15
Palazzo Fantini

CARLOTTA PAOLACCI flauto
Vincitrice del Concorso Castrocaro Classica 2008
Franco Venturini pianoforte
Musiche di Giulio Briccialdi, Camille Saint-Saëns, Gaetano Donizetti, Cécile Chaminade, Robert Schumann, François Borne

venerdì 31 luglio 2009 ore 21.15
Piazza Vespignani

Cortile

STEFANO SAVINI ED IL SUO EQUARTET
Stefano Savini chitarre e composizioni
Gian Maria Matteucci clarinetto, clarinetto basso e piccolo
Guido Facchini pianoforte
Stefano Ricci contrabbasso e basso elettrico
Mauro Gazzoni batteria
Musiche originali di Stefano Savini - Concerto di presentazione del nuovo cd “Cortile”

venerdì 7 agosto 2009 ore 21.15
Palazzo Fantini
LUDMIL ANGELOV pianoforte
Musiche di Fryderyk Chopin, Pancho Vladigerov, Astor Piazzolla, Nikolaj Kapustin, George Gershwin
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