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29/06/2009 - 08/07/09 - Intervista a Raffaele Paganini
In esclusiva per gli amici della newsletter abbiamo raggiunto il Maestro Raffaele Paganini e, approfittando della sua disponibilità, abbiamo raccolto anticipazioni inedite sullo spettacolo che sarà possibile ammirare l’8 luglio alla Rocca Sforzesca di Imola. D - Maestro lo spettacolo si chiama “Ho appena cinquant’anni” e racconta alcuni momenti fondamentali della sua carriera. Da dove nasce il desiderio di raccontarsi in questo modo e cosa significa questo passaggio della vita per un’etoile della danza? Diciamo innanzitutto che lo spettacolo non è propriamente autobiografico. Io non racconto i miei cinquant’anni, ma “Ho appena 50 anni “ è più che altro un contenitore di esperienze, sono le emozioni dei miei trentacinque anni di carriera. Mi sono cucito addosso uno spettacolo per poter raccontare la mia esperienza sul palcoscenico e dedicarla al pubblico che per tanto tempo mi ha apprezzato e seguito. A questo punto della mia carriera volevo esibirmi in una rappresentazione che mi permettesse ancora di divertirmi per poter divertire gli spettatori, e quale occasione migliore di un’antologia del mio danzato. Lo spettacolo, infatti, è fatto di elementi estremamente diversi. Al suo interno trovano posto cose molto tangibili come momenti di pura danza e parti più sognanti vicine alle atmosfere di un film. D - Come è avvenuto l’incontro con Mvula Sungani e come mai ha deciso di affidare il racconto della sua vita a questo visionario ed eclettico coreografo? E’ stato un’incontro professionale. Io conoscevo già di nome il Maestro Sungani, ma ho avuto modo di conoscerlo personalmente solo in occasione di un premio. Ho visto la sua compagnia esibirsi e sono rimasto impressionato dall’energia e dalla professionalità dei suoi ragazzi. Ho affidato a lui la composizione dello spettacolo, perché la cosa più difficile per un coreografo è coreografare se stesso, e quindi dovendo affidarmi a qualcuno la mia decisione è caduta su di lui che, come ho già detto, mi ha aveva molto colpito con le sue capacità. Non ci sono altre ragioni, queste sono cose molto istintive ed epidermiche. D - Lo spettacolo si divide in cinque sezioni, senza voler svelare troppo, possiamo accennare a quali momenti della sua vita si riferiscono, visto che lei balla dall’età di quattordici anni e di cose da raccontare ne avrà sicuramente un’infinità? Le sezioni servono più che altro a costruire un percorso necessario per meglio convogliare le emozioni verso il pubblico. Nella mia vita ho cambiato molto ma, col senno di poi, posso dire che ogni passaggio è stato fondamentale per continuare a divertirmi, per non rimanere imprigionato in situazioni che non mi appartenevano più, e mantenere così vivo il mio amore per la danza. Se guardo indietro ho fatto anche delle scelte molto drastiche e per certi versi spericolate, come quando ho abbandonato la danza classica e una carriera già avviata per ricominciare da capo con musical, danza moderna e nuove esperienze. Posso dire di aver manovrato la mia carriera seguendo le fasi della vita e soprattutto i momenti artistici e per questo devo dire grazie anche a un maestro di danza e di vita come Nureyev, che conobbi a ventidue anni quando ero ancora solista e lui mi scelse per un suo spettacolo. D - L’Emilia Romagna Festival nasce come manifestazione essenzialmente legata alla musica. Nello pettacolo sono presenti brani che appartengono a tradizioni musicali estremamente differenti. Come mai questa decisione e quali sono le ragioni alla base delle scelte più evocative? In realtà le musiche scelte non hanno significati particolari. Abbiamo selezionato i brani che ci ispiravano maggiormente, le sonorità che trasmettevano più energia e riuscivano a offrire immediatamente spunti e idee per le coreografie. La musica è un elemento fondamentale per arrivare a una buona ed efficace messa in scena. Intervista a cura di Francesco Marchesi mercoledì 8 luglio ore 21.15 Rocca Sforzesca Ho appena 50 anni RAFFAELE PAGANINI COMPAGNIA NAZIONALE DI ROMA Mvula Sungani regia e coreografie Marco Coretti costumi M.M. Production scene e multimedia << Archivio NEWS |
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