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  10/07/2009 - 22/07/2009 - Minimal Harp con Floraleda Sacchi

22/07/2009 - Minimal Harp con Floraleda Sacchi
Pochi strumenti come l’arpa hanno una storia così antica e così proteiforme, così piena di alti e bassi, di dissociazioni e dislocazioni, di fraintendimenti e di modificazioni… Insomma: pochi altri strumenti sono stati così diversi da loro stessi, pochi si sono così allontananti dalle origini e sono stati oggetto di così pensanti travisamenti nel corso della loro lunghissima storia. Strumento maschile per eccellenza, essa affonda le sue radici nel mito, quando serviva ad ammansire le fiere (vi dice niente Orfeo?), in lontananze bibliche (letteralmente! Davide suonava l’arpa) o infine portato nel Medioevo dai bardi guerrieri davanti alle truppe per incitarle in battaglia o per raccontare saghe e miti ancestrali (vi ricordate di Ossian?). Ancora nel Settecento, pur diverso da quello di oggi, lo strumento godeva di estimatori che ne hanno lasciato capolavori (Mozart, ad esempio); poi quando conquistati tutti i meccanismi moderni poteva affacciarsi al concertismo internazionale, l’apra nell’Ottocento subisce un ribaltamento di 180 ° e si trasforma in uno strumento ‘di genere’, per signorine, con un repertorio di musiche dolci e raffinate utilizzato da compositori interessanti ma purtroppo di ‘seconda fascia’. Per fortuna nel Novecento le cose si sono rimesse a posto e i compositori di oggi stanno dando il meglio per cercare nello strumento quelle sonorità e quelle possibilità che stanno tutte dentro le sue corde colorate. In particolare questo è chiaro in questo programma, dove la concertista si diverte a tracciare un percorso curioso nella “minimal music” e, dopo avere affiancato campioni della minimal come Glass e Nyman a precurosori-provocatori come Cage con la sua ‘arpa preparata’, ricercatori-musicisti come Harrison che cercano sull’arpa le sonorità giavanesi a musicisti che scrivono proprio per lei come Campogrande, conclude il suo viaggio con una compositrice di fine Settecento amica di famiglia di Mozart e autrice di alcune delle più celebri e deliziose pagine di tutto il repertorio.

Maria Chiara Mazzi

COMACCHIO
Mercoledì 22 luglio 2009 ore 21.15
Trepponti
FLORALEDA SACCHI arpa






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