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È nel Medioevo che Cotignola visse i suoi fasti. Nel suo territorio ebbero il loro castello i conti di Cunio, che legarono il loro nome soprattutto alla frazione di Barbiano, località da loro fortificata e nella quale si trasferirono dopo la distruzione del castello. Da questa stirpe ebbe origine il celebre condottiero Alberico da Barbiano. “La prerogativa che contraddistingue Cotignola da città anche più grandi ed importanti – spiega lo storico locale Alfredo Toschi – è quella di aver dato origine ad una delle casate princpesche più note e potenti del Rinascimento: gli Sforza. Il loro capostipite, Muzio Attendolo detto Sforza, scelta la vita militare, partì da Cotignola fino a divenire un celebre capitano di ventura. Sulla sua scia il figlio Francesco divenne duca di Milano, importantissimo ducato che la dinastia sforzesca governò per oltre un secolo. A Cotignola è venerato da oltre 500 anni il beato Antonio Bonfadini, in paese chiamato affettuosamente “il santo”, il cui corpo riposa nella chiesa di San Francesco. I tempi moderni hanno visto Cotignola risorgere dalla terribile distruzione della guerra e diventare un polo attrattivo per rilevanti attività produttive specializzate in svariati settori: agroindustria, metallurgia, chimica, meccanica di precisione e sanità, per citarne alcuni. Tra i molti artisti cotignolesi che si sono distinti nel Novecento, l'esponente più in vista è stato il celebre pittore Luigi Varoli, il cui valore è ancor oggi in continua ascesa. La città vanta la Medaglia d’argento al valore civile per l’impegno dei cotignolesi, Vittorio Zanzi su tutti, nel salvare 44 famiglie di ebrei dalla violenza della Seconda guerra mondiale. |
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Domenica 25 luglio. Arena delle balle di paglia. Ve lo siete mai chiesto che colore ha la paglia, di notte? La paglia ha un colore caldo. Se poi la notte è illuminata dalla luna piena, come lo sarà nelle giornate dal 23 al 27 luglio, ed è colorata dalle luci notturne di Primola, quella paglia avrà un bel colore di vita. Su quella paglia ti puoi anche sdraiare o giocare, perchè di notte la paglia è calda e ti abbraccia. La paglia ha una sua lunga storia emotiva, e ora che non sa più essere un letto, può diventare rifugio di cultura per una notte, può diventare un monumento artistico-poetico, lo scenario di un borgo immaginario, come il nostro, nato vicino al fiume. Noi in Romagna, che solo cinquant'anni fa venivamo tutti dall'agricoltura, non riconosciamo quasi più il colore della paglia. Eppure Van Gogh nell'Ottocento esprimeva il suo travagliato animo d'artista con il colore e i paesaggi dei campi di grano. Abbiamo pertanto voluto ripensare i paesaggi del fiume con il colore delle balle di paglia, e così è nata l'idea di un teatro di racconti, di spettacoli e di incontri. Un paesaggio che rinasce di notte grazie alla architettura delle balle, e soprattutto grazie alla energia di coloro che lì abitano e lì progettano e si incontrano. Le balle e la paglia diventano così un nuovo simbolo. Tanto che Valerio, il nostro caro amico, "l'uomo dalle balle", "il ballista delle nostre campagne", senza il quale noi non faremmo l'anfiteatro delle balle, ci ha detto una cosa bella, che ci accompagna in questa avventura: "Io con le balle ci devo vivere. Ma che le mie balle, per una volta, siano utilizzate per fare cultura e spettacoli, una cosa che a voi di Primola piace... cosa ti posso dire? A me fa un gran piacere potervi dare una mano". |
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domenica 25 luglio ore 21.30
Arena delle balle di paglia
Solo
ELEW (Eric Lewis) pianoforte
Musiche di Coldplay, The Killers, Nirvana...
Ingresso € 10*
L’Arena è raggiungibile tramite un percorso pedonale che verrà segnalato con partenza dal parcheggio nella zona del Campo Sportivo in via Cenacchio. È previsto un servizio navetta per le persone con mobilità ridotta.
in caso di maltempo Cinema Teatro Modernissimo, Via Roma 41 |
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in collaborazione con

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